mercoledì 8 dicembre 2010

NON SOLO LE DONNE .....

Si può rinunciare alla passione in nome di un sentimento più rassicurante? Ogni rapporto è destinato a esaurire la sua carica erotica, oppure si può sperare in una relazione completa e appagante? Si può stare con uno pensando che fuori c'è chi ti potrebbe far battere forte il cuore? E visto che l'amore è un attimo, si mette su famiglia indossando i tacchi alti della passione o si aspetta di trovare una comoda stringata che permetta di costruire qualcosa di duraturo? Il sentimento rassicurante o la bellezza del desiderio? Non è più tempo di accontentarsi della sicurezza e della tranquillità di un buon matrimonio affettuoso e scialbo. Neanche a Madame Bovary bastava più. La ricerca della felicità, e dunque di un eros appagante, ce la dobbiamo imbracciare e intestare tanto quanto l'aspirazione a una relazione stabile che magari consenta di progettare una famiglia. Il pane e le rose, appunto. Ma questo cammino di ricerca, di integrazione tra pezzi d'identità femminile che millenni di storia hanno cercato di tener separati e contrapposti (o madre o moglie o amante o amazzone o strega) è impervio e irto di trabocchetti, ambivalenze e contraddizioni. Vogliamo la tenerezza ma anche "gli attributi"; vogliamo il nido, ma quando ce l'abbiamo fantastichiamo che chi ci fa battere il cuore sia fuori; non vogliamo essere costrette a calzare i tacchi alti della passione per suscitare desiderio, ma  ..nonostante tutto la  comoda stringata ci annoia. Siamo donne in bilico. Una grande, faticosissima e appassionante vertigine".
(tratto da Vanity Fair)
Capito perchè noi donne non abbiamo mai abbastanza scarpe?

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